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venerdì 15 gennaio 2010

salvia


A volte noi non diamo peso alle cose, prendiamo ad esempio una piccola foglia, che come dicevo di perse' non ci dice nulla.

Ma a volte e proprio quella nullita' a far di un niente qualcosa di speciale.

Come la Salvia ad esempio, che spesso incontriamo nei campi e neppure la riconosciamo, e intanto questa piantina che ha dei bei fiorellini di color lilla o violetto è una vera panacea.

Salvia comune o Salvia officinalis una volta era ritenuta una pianta sacra, ha tante proprieta, inanzitutto ci aiuta a riacquistare le forze e stimola sia il sistema endocrino, riattiva la circolazione e fa tanto bene alle donne nel periodo della menopausa.

Come ho detto la possiamo trovare facilmente nei campi, ma possiamo anche coltivarla in vasi sia con i semi che per talea.

Per far vivere questa piantina il piu' a lungo possibile basta tenerla in un luogo soleggiato, e di tanto intanto ricordiamoci di innaffiarla.

Quando ci occorrone delle foglioline basta staccare quelle piu' grandicelle, ma possiamo anche seccarle per tenerle in casa a portata di mano.

Per seccare le foglie di salvia, occorre tagliare lo stelo, metterlo capovolto in un luofo ventilato e al'ombra, quando sono secche sbriciolarle e metterle in vaso con chiusura ermetica.

Queste foglioline sono ottime per insaporire arrosti, minestre, ma possono essere anche fritte in pastella, ottimi gli gnocchi burro e salvia.
Per uso curativo invece possiamo fare dei decotti.
La salvia è molto usata nell'industria alimentare e nella farmaceutica.
Non è indicata in caso di pressione alta.



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